Marea nera: si pensa al tappo di rifiuti

WASHINGTON, Usa -- Se la cupola mandata a 5000 metri di profondità non funzionerà, i tecnici hanno pronta un'altra soluzione: tappare la falla del fondale oceanico che sta riversando petrolio nel Golfo del Messico con spazzutura.
Gli ingegneri stanno esaminando la possibilità do riempire il buco da cui fuoriescono gli idrocarburi con spazzatura, ha detto l'ammiraglio Thad Allen, il comandante della Guardia Costiera. La campana da 450 tonnellate mandata sul fondo dell'oceano - e dotata di un tubo per portare in superficie il petrolio - finora non ha funzionato.
"La tattica prossima sarà qualcosa che chiamano un colpo di spazzatura", ha detto Allen alle televisioni. "Prenderemo un sacco di detriti triturati, pnumatici, palle da golf e cose del genere e, sotto una pressione molto alta, le spareremo dentro il buco per vedere se possono intasarlo e fermare così la perdita".
BP Oil Company aveva cercato di bloccare la perdita con una campana alta come un edificio di 4 piani ma il piano è fallito a causa della formazione di cristalli di idrato di ghiaccio che combinando gas e acqua gelida a quelle profondità ha bloccato la parte superiore della cupola. Non è ancora tutto compromesso hanno fatto sapere dalla Bp ma si stanno valutando anche soluzioni alternative, fra cui un tappo di spazzatura, appunto.
Nel frattempo i tecnici stanno prendendo in considerazione il riscaldamento della cupola o aggiunta di metanolo per sciogliere il idrati. Se il problema verrà risolto, la BP spera di collegare la cupola con una nave petroliera che comincerà a succhiare petrolio dalla cupola di contenimento.
Le stime dicono che la perdita di petrolio è di 5000 barili al giorno. Gli esperti del Noaa dicono che anche il delta del Missisipi potrebbe essere coinvolto dalla marea nera. Intanto analizzano le palle di catrame ritrovate su Dauphin Island, Alabama, per determinare se sono state causate dalla perdita nell'oceano.
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