Gli squali bianchi rischiano l'estinzione

WASHINGTON, Usa -- Da simbolo del terrore in mare al rischio di estinzione. Secondo l'Universita' di Stanford, sono rimasti meno di 3.500 squali bianchi. ecosì un'altra delle specie di predatori più importanti del pianeta sta per scomparire, così come le tigri.
La notizia sta mettendo in allarme naturalisti ed esperti. La ricerca molto dettagliata effettuata dagli scienziati di Stanford d'altronde lascia pochi dubbi.
I biologi, dopo aver scoperto che questo animale può percorrere distanze fino a 18mila km, hanno seguito alcuni esemplari con dei trasmettitori radio e determinato le loro rotte. Applicata a dati precedenti l'analisi ha però rivelato che le stime sul numero fatte finora avevano spesso contato due volte lo stesso squalo, perchè trovato a grande distanza. Risultato: il numero di esemplari è molto minore rispetto a quello creduto finora.
Tutta colpa del consumo spropositato della carne di squale che finisce sui piatti orientali. La «zuppa di pinne di pescecane» è un'antica ricetta nota e apprezzata soprattutto in Cina che utilizza le fibre di collagene presenti nelle pinne degli squali. La parte della pinna utilizzata contribuisce a dare alla zuppa una consistenza gelatinosa, aggiunge cioè «corpo» al piatto. E nient'altro, perché quanto a sapore è pressoché nullo: di conseguenza la zuppa viene arricchita, utilizzando quasi tutti i tipi di carne, dal pollo al granchio.
Con la crescita delle economie dell'estremo oriente, le cosiddette «Tigri asiatiche», il piatto si è diffuso nell'intero continente. Facendo salire la domanda e di conseguenza la ricerca di questo ingrediente. Tanto che i pescatori usano la crudele pratica di catturare il pesce, amputagli le pinne e poi ributtarlo a mare, dove muore dopo una lunga agonia, per lasciare spazio nella stiva al maggior numero possibile di pinne.
Le più prelibate sono la prima dorsale, le pettorali e il lobo inferiore della caudale. Nel mirino dei cuochi cinesi un po' tutte le speci dalle verdesche, ai martello, fino agli squali mako, grigi, bruni, limone, tigre, balena e appunto «bianco».
Per questo si sta cercando di correre ai ripari. Nei giorni scorsi è stato raggiunto un accordo internazionale per la protezione di alcune specie minacciate: squalo bianco, elefante, balena, smeriglio, spinarolo e mako non potranno essere più cacciati, pescati e uccisi.
La decisione è stata presa dai 113 paesi, nel quadro del Programma per l'ambiente delle Nazioni Unite.


