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Ambiente

Nevicata nella "Valle della Morte"

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LOS ANGELES, Usa -- Nell'immaginario collettivo è uno dei luoghi più aridi e inospitali della Terra. In realtà, nella celebre "La Valle della Morte" negli Stati Uniti può anche nevicare, come è accaduto di recente.

A dire il vero, dal punto di vista climatico la "Death Valley" non è molto diversa dalle altre zone desertiche presenti sul pianeta, dove - seppur di rado - la neve ogni tanto fa capolino. Ricorderete, per esempio, le celebri nevicate in Medioriente (sul Sinai) oppure quelle alle spalle del Sahara.

Tornando negli Stati Uniti, il Death Valley National Park è situato a metà tra California e Nevada. Qui si trova il punto terrestre più basso di tutto il Nord America, da cui si ergono montagne spettacolari. Si tratta di un deserto di terra e sale dai colori più strani, rocce dai profili spettacolari e un sole accecante.

Fra queste montagne che si dipanano da queste valli, ci sono scenari mozzafiato tra cui il Titus Canyon, il Marble Canyon e le pietre mobili di Racetrack Playa oppure il Golden Canyon. La cosa che lascia di sasso è che la Death Valley anticamente ospitava il mare.

Le rocce più antiche risalgono a circa 1,8 miliardi anni fa. Oggi, visti sono quasi irriconoscibili. Mentre quelle che risalgono a 500 milioni di anni fa, trovate nel Panamint e nelle Funeral Mountains, sono fatte di arenaria, e il calcare indica che il luogo era un mare caldo e poco profondo, situato all'Equatore ed esistito per la maggior parte dell'era paleozoica (570-250 milioni anni fa).

La "Valle della morte" è lunga 225 chilometri e larga circa 40 chilometri, mentre il parco, delimitato a sud dalla Owlshead Mountain (letteralmente "montagna testa di gufi") e separato dalle Black Mountains per mezzo del Jubilee Pass, è lungo circa 150 km e penetra a nord per un breve tratto in Nevada.

Il fatto è che il suggestivo luogo degli Stati Uniti è decisamente fra i più caldi della Terra. Qui si sono registrati anche 56 gradi all'ombra, la seconda temperatura più calda mai rilevata sul pianeta, da quando esistono criteri affidabili per misurarla.

Di solito durante l'estate le temperature nella Death Valley raggiungono i 53-54 gradi: assolutamente insopportabile per qualunque visitatore. Il problema è che sul continente americano l'escursione termica è molto più elevata che nell'Europa continentale e mediterranea. Pertanto, ai 50 gradi dell'estate corrispondono temperature media poco sopra i tre gradi d'inverno (in Alaska si va sottozero anche di cinquanta gradi.

Spesso nella Death Valley d'inverno il termometro scende al di sotto dello zero, con picchi che talvolta possono raggiungere i -20°C. Spesso il cielo diventa scuro e i temporali sono frequenti. Ecco perchè la neve non è un fenomeno del tutto straordinario, in realtà.

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