Scienze.TV
Pubblicato su Scienze.TV (http://scienze.tv)

Senegalese ricoverato: non è Ebola

Autore: scienzetv
Data di creazione 12/10/2009 - 11:46
immagine

ROMA -- La febbre emorragica da cui è stato colpito ha destato allarme nelle strutture sanitarie italiane. Tuttavia sono in miglioramento le condizioni del senegalese di 44 anni ricoverato da ieri allo Spallanzani di Roma. I medici hanno verificato che la malattia che ha infettato l'immigrato, per fortuna, non è il pericolosissimo virus Ebola.

Le analisi molecolari effettuate nei laboratori di virologia, dell'ospedale specializzato in malattie infettive, confermano una quadro clinico compatibile con una febbre di tipo emorragico virale, ma escludono che si tratti di virus africani di classe 4 come l'Ebola, Marburg e Lassa, o virus della febbre della valle del Rift.

Nei laboratori di massima sicurezza sono in corso ulteriori analisi su altri tipi di virus. Nel frattempo le condizioni dell'uomo sembrano soddisfacenti. Secondo i medici non è in pericolo di vita. Tuttavia proseguono le procedure e le misure di alto isolamento a cui è stato sottoposto prima all'ospedale Amedeo di Savoia di Torino,  poi allo Sapallanzani dove è stato trasferito.

"Il miglioramento delle condizioni del senegalese - spiega l'Istituto in una nota - sono confermate anche da alcuni parametri di laboratorio inclusi quelli relativi alla coagulazione del sangue e alla funzionalità epatica".

L'uomo è in Italia da 20 anni, ed era rientrato nel nostro paese il 3 ottobre dopo un soggiorno nel paese d'origine. Dapprima ricoverato all'ospedale Amedeo di Savoia è stato trasferito con un volo speciale "in alto biocontenimento" dall'aeronautica militare all'Istituto romano.

I test diagnostici molecolari effettuati nei laboratori di massima sicurezza, spiega la nota dello Spallanzani, hanno escluso un' infezione da virus emorragici d'origine africana come i pericolosissimi Ebola, Marburg, Lassa, Congo-Crimea e all'infezione da virus della febbre della valle del Rift.

All'ospedale romano sono in corso ulteriori accertamenti verso un'ampio spettro d'agenti patogeni, incluse le colture per agenti virali di classe 4 effettuate all'interno del laboratorio. L'istituto segnala la grande collaborazione nella gestione del caso tra l'ospedale Amedeo di Savoia di Torino dove il paziente è stato ricoverato, l'ospedale Sacco di Milano che ha curato il trasporto via terra del paziente, l'Aeronautica militare in costante collegamento con il ministero della Salute.

WP

Fonte:
http://scienze.tv/node/4604