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L'acceleratore inglese che sfida il Cern

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LONDRA, Gran Bretagna -- Dopo il superacceleratore americano, il Large hadron Collider del Cern ha un nuovo rivale. Si tratta di un dispositivo per lo studio di particelle subatomiche costruito in una miniera di potassio nel Nord dell'Inghilterra.

Da questo laboratorio una piccola equipe di fisici britannici si sta preparando a sfidare il Cern nella caccia ai segreti dell'universo.

L'acceleratore inglese è stato progettato e realizzato al costo di quattro milioni di sterline (7 milioni di euro). Niente a che vedere con i due miliardi spesi per l'acceleratore di particelle del centro svizzero di ricerca nucleare. Ma in ogni caso, attraverso il macchinario gli scienziati sperano d'identificare le elusive particelle subatomiche che darebbero origine alla materia oscura.

A rendere ancora più avvincente la sfida è il fatto che la macchina inglese, chiamata Zeplin-III, verrà accesa praticamente in concomitanza con il monumentale Large Hadron Collider del Cern che verrà avviato fra qualche settimana.

La gara è fra chi per primo scoprirà qualcosa sull'identità della materia oscura. Gra che ceramente si concluderà con un prossimo premio Nobel per la fisica. Ma soprattutto, chunque scoverà la materia oscura - uno dei grandi misteri della fisica moderna, invisibile, e finora impossibile da percepire -, svelerà uno dei grandi quesiti sul funzionamento dell'universo.

Il laboratorio britannico si trova a Boulby (nella foto), nei pressi di Cleveland. Nelle viscere della Terra, a quasi due chilometri di profondità, per proteggere i macchinari dai raggi cosmici.

I fisici, stando a quanto trapelato finora, concentreranno le loro ricerche sulle cosiddette Wimps (Weakly interacting massive particle) ovvero particelle dotate di massa che interagiscono debolmente con la materia normale solo tramite la gravità e la forza nucleare debole.

Secondo i cosmologi, le Wimps sono le una delle indicazioni più chiare della presenza di materia oscura. Il team di Bouldy contano di costruire strumenti sensibili a queste particelle. Dispositivi che, quando vengono colpiti, emettano un segnale che consenta di comprendere le proprietà delle particelle stesse.

L'approccio è molto diverso da quello del Cern, che con il suo super-acceleratore mira a dare origine ad un'unica particella, il bosone di Higgs, per poi studiarla. L'approccio dei fisici britannici rappresenta una novità interessante. La competizione con il Cern, nonostante le smentite e le debite proporzioni c'è. Jim Virdee, professore di fisica dell'Imperial College di Londra sostiene che "la sola cosa che ha importanza qui è la scienza". Però...

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