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I panda? Lasciate che si estinguano

Autore: scienzetv
Data di creazione 24/09/2009 - 12:51
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LONDRA, Gran Bretagna -- "Lasciate che i panda si estinguano dignitosamente". E il singolare appello lanciato Chris Packham, famoso naturalista e conduttore di programmi sugli animali, secondo cui verso i poveri animali è in atto un vero "accanimento terapeutico", per farli sopravvivere a tutti i costi anche se la loro sorte vira all'estinzione. La dichiarazione, ovviamente, ha innescato la reazione veemente degli animalisti.

Galeotta fu un'intervista alla rivista Radio Times. In quell'occasione Packham ha attaccato il Wwf dicendo che "I soldi spesi per la conservazione di questa specie potrebbero essere impiegati meglio, i panda sono entrati volontariamente in un cul de sac evolutivo". Da qui la proposta di "staccare la spina". "Anche perché - ha aggiunto il naturalista britannico - è inutile continuare a farli riprodurre in cattività se l' habitat in cui reinserirli non esiste più".

Il panda appartiene alla stessa famiglia degli orsi. Tecnicamente sarebbe onnivoro. Anzi, il suo apparato digerente sarebbe quello di un carnivoro, ma da tempo la specie si è adeguata a una dieta a base di bambù. Proprio per le difficoltà di assimilazione delle foglie, il panda ne deve mangiare circa 40 chili al giorno. E' la lunga digestione a conferirgli l'aspetto assonnato da orsacchiotto di peluche.

Il panda è pigro anche in amore. Raggiunge la maturità sessuale molto lentamente. E il periodo fertile di una femmina dura solo due giorni all'anno. Essendo solitario e poco incline al sesso, durante l'accoppiamento solo una femmina su tre riesce a portare a termine la gravidanza. In ogni cucciolata possono nascere uno o due piccoli. Ma la madre, sia in cattività che in natura, ne alleva sempre e solo uno, abbandonando l'altro a morte sicura.

In natura sopravvivono circa 1600 panda. In Cina, si tenta la riproduzione in cattività. Addirittura si sperimenta una tecnica per cui la madre viene "ingannata" scambiando continuamente i cuccioli, in modo che li accetti e li allevi entrambi.

Per favorire l'accoppiamento tra gli animali impigriti, si prova di tutto: dai feromoni a "video a luci rosse", sperando che la vista di altri panda intenti alla riproduzione possa far riaffiorare istinti sopiti.

Forse sta subendo un po' troppi condizionamenti, sostiene il naturalista inglese. Certo è che l'idea di "staccare la spina" ha fatto inorridire molti. "Chris ha detto una cosa sciocca, da irresponsabile", ha dichiarato Mark Wright, studioso di scienza della conservazione e consigliere del Wwf, che ha aggiunto: "I panda si sono perfettamente adattati al luogo dove vivono. Le montagne costituiscono il loro habitat e lì hanno a disposizione tutto il bambù che vogliono".

WP


Fonte:
http://scienze.tv/node/4588