
LOS ANGELES, Usa -- Gli scienziati della Stanford University hanno individuato le aree chiave del cervello femminile responsabili del calo del desiderio sessuale. Secondo i ricercatori, sarebbero i circuiti nervosi legati all'attenzione, alla razionalità e al controllo delle emozioni ad andare in sovraccarico nelle donne che soffrono di questa alterazione.
Ebbene, stando alla ricerca, i sistemi di controllo emotivo delle prime funzionerebbero troppo, inibendo così l'attività sessuale. Secondo la ricerca pare infatti che le donne che soffrono di un forte calo del desiderio mettono in attività aree nervose legate al controllo e «sopiscono» le aree più emotive. E questo spegnerebbe la propensione al sesso.
I ricercatori, attraverso una risonanza magnetica, hanno confrontato l'attività neurale del cervello di 16 donne colpite da calo sessuale con quello di 20 donne con un normalissimo desiderio. Le pazienti sono state sottoposte alla visione di «filmino» erotico e una serie di filmati sportivi. Nel frattempo, l'attività del loro cervello veniva monitorata e misurati i livelli di eccitazione sessuale.
Ebbene, nelle donne con disfunzioni sessuali, la visione del filmino hard ha provocato un aumento consistente dell'attività di tre circuiti: il giro mediale frontale, il giro inferiore frontale e il putamen, ovvero i responsabili dell'attenzione e dell'inibizione di funzioni emotive.
I ricercatori, attraverso una risonanza magnetica, hanno confrontato l'attività neurale del cervello di 16 donne colpite da calo sessuale con quello di 20 donne con un normalissimo desiderio. Le pazienti sono state sottoposte alla visione di «filmino» erotico e una serie di filmati sportivi. Nel frattempo, l'attività del loro cervello veniva monitorata e misurati i livelli di eccitazione sessuale.
Ebbene, nelle donne con disfunzioni sessuali, la visione del filmino hard ha provocato un aumento consistente dell'attività di tre circuiti: il giro mediale frontale, il giro inferiore frontale e il putamen, ovvero i responsabili dell'attenzione e dell'inibizione di funzioni emotive.
