Felicità: poco influenzata dagli eventi della vita

ROMA -- Un team internazionale composto da economisti francesi, inglesi e tedeschi, ha seguito per 20 anni un campione di migliaia di persone residenti in Germania, alla ricerca del segreto della felicità. Dallo studio è emerso che la felicità viene intaccata davvero poco dagli eventi, belli o brutti, della vita. Vale a dire che in poco tempo si torna al proprio livello di felciità iniziale.
La felicità viene contaminata poco dagli eventi della vita. Belli o brutti che siano. E' questo quanto emerge dallo studio internazionale. Gli esperti hanno tenuto sotto osservazione per ben 20 anni 10mila individui tedeschi ogni anno, compresi in un'età dai 18 ai 60 anni, misurando periodicamente il loro livello di benessere e annotando tutti gli eventi più significativi delle loro vite.
Dalla ricerca è emerso che ciascuno si assesta su un proprio livello di benessere, e tutti gli eventi della vita, positivi o negativi, turbano solo provvisoriamente lo stato di felicità, che poi ritorna al punto di partenza. E questo grazie alla capacità di adattamento.
Nella vita, quindi, ci sono sì momenti di maggiore felicità o di forte tristezza in relazione a certi eventi, ma poi ciascuno torna al proprio livello di benessere. Il tutto abbastanza in fretta: cinque anni al massimo.
Tra i vari eventi della vita sono stati presi in considerazione il matrimonio, la nascita di un figlio, il divorzio, la perdita del partner, la disoccupazione e il licenziamento. Tra questi quello che si fa più fatica a superare è la disoccupazione e la cosa vale soprattutto per gli uomini.
Nel caso del divorzio, la scelta deprime e aumenta la tristezza, ma si recupera in fretta. Per quanto riguarda i figli, farli è splendido, mentre crescerli è più difficile e quindi, dopo la nascita, la curva della felciità cala leggermente.
Greta Consoli


