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Scienze della mente

Allarme "droghe sonore" sul web

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ROMA  -- E' scattato l'allarme anche in Italia per le "droghe sonore online". Si tratta di particolari onde con frequenza da 3 e a 30 Hertz che, agendo sul cervello umano, possono innescare un'intensa l'attività cerebrale, in modo simile alle droghe tradizionali.

A lanciare l'allarme è stato il Nucleo frodi telematiche della Guardia di Finanza. Il fenomeno dello "sballo online" meglio noto come iDose è facilmente individuabile in internet. Basta collegarsi al sito giusto e scaricare file audio dai nomi che sono tutto un programma: marijuana, cocaina, ecstasy, alcol.

Secondo gli investigatori, il fenomeno potrebbe rapidamente dilagare. In Spagna si contano già migliaia di adepti. E centinaia le pagine web dedicate a questo fenomeno.

Si tratta, a tutti gli effetti, di un nuovo modo e micidiale visto la difficoltà di bloccarlo, di diffondere stupefacenti anche se per via sonora. E le dinamiche di "acchiappo" del cliente sono quelle tradizionali: la partenza è con file offerti gratis, poi si passa alla sommistrazione a pagamento.

Le dosi di droga sonora sfruttano l'effetto degli infrasuoni sul cervello umano.Le onde alfa, per esempio, hanno una frequenza da 7 a 13 hertz e un potenziale effetto rilassante. Al contrario ci sono onde con cui si ottiene un effetto contrario, d'euforia o eccitazione. Basta inserire queste frequenze - che l'orecchio umano non percepisce perchè si tratta di infrasuoni - dentro un brno musicale è il gioco è fatto.

Si tratta di tecniche già impiegate nei campi della sicurezza e militare. Sui rischi derivati dalle cyber-droghe per ora non ci sono studi attendibili. Alcune ricerche del Cnr di Catanzaro effettuate su cavie, indicano che l'effetto di una "dose" di suono a 95 decibel è lo stesso del'ecstasy. Mentre è ipotizzabile che a lungo andare le cyber droghe possano dare dipendenza tanto quanto gli stupefacenti tradizionali.

Certo è che  il potenziale dell'iDoser è enorme, perché rispetto alle sostanze stupefacenti tradizionali sono meno invasive, più pratiche da utilizzare, e costano molto meno. Un file può costare dai 5 ai 10 euro. E  vantaggio rispetto alla droga è che si può riutilizzare.

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